Se "Por una cabeza" racconta un uomo che non riesce a smettere di giocare d'azzardo con l'amore, "Nada" racconta quello che succede dopo: il ritorno in una casa vuota, dove non c'è più niente. Nemmeno la speranza.
Il significato
"Nada" significa "niente" — e quella parola, ripetuta come un lamento lungo tutto il testo, diventa il cuore del brano. Un uomo torna alla casa della donna amata, sapendo già che lei se n'è andata. Trova la porta chiusa, il giardino abbandonato, il roseto morto. Non c'è nessuno a cui chiedere dove sia. Tutto quello che resta è silenzio, ragnatele e il peso del rimpianto.
È uno dei temi più profondi del tango: il ritorno — al barrio, alla casa d'infanzia, alla persona che si è persa per colpa propria. Un ritorno che arriva sempre troppo tardi.
La storia
"Nada" nacque nel 1944, nel pieno dell'epoca d'oro del tango. La musica è di José Dames, il testo di Horacio Sanguinetti (vero nome Horacio Basterra), un paroliere uruguaiano che firmò oltre 150 tanghi prima di morire tragicamente nel 1957 a soli 43 anni, vittima di un delitto di sangue che resta avvolto nel mistero.
La prima registrazione fu dell'orchestra di Miguel Caló con la voce di Raúl Iriarte. Ma la versione che si ascolta più spesso nelle milonghe di tutto il mondo è quella di Carlos Di Sarli con Alberto Podestá — una combinazione che trasforma il brano in qualcosa di solenne, quasi sacro.
Carlos Di Sarli — El Señor del Tango
Carlos Di Sarli (1903–1960) è una figura unica nella storia del tango. Nato a Bahía Blanca da famiglia di origini italiane, perse parzialmente la vista a 13 anni in un incidente nel negozio del padre. Da quel momento portò sempre i suoi iconici occhiali scuri, che divennero parte della sua immagine elegante e riservata.
Il suo stile orchestrale era l'opposto dell'eccesso: melodia pura, ritmo chiaro, nessun assolo, nessun virtuosismo fine a sé stesso. Dirigeva dal pianoforte con la sua celebre mano sinistra, dettando il compás con una precisione che rendeva la sua musica perfetta per il ballo. Diceva: "La musica deve aiutare il ballerino, non metterlo in difficoltà."
Aníbal Troilo, altro gigante del tango, definì l'orchestra di Di Sarli come la migliore nella storia del tango argentino. Il suo ultimo concerto fu l'8 marzo 1959, già gravemente malato: chiuse con "Bahía Blanca", il brano dedicato alla sua città natale. Morì il 12 gennaio 1960 a 57 anni.
Testo e traduzione
| Español | Italiano |
|---|---|
| Strofa 1 | |
| He llegado hasta tu casa… | Sono arrivato fino a casa tua… |
| ¡Yo no sé cómo he podido! | Non so come ho potuto! |
| Si me han dicho que no estás, | Se mi hanno detto che non ci sei, |
| que ya nunca volverás… | che non tornerai mai più… |
| ¡Si me han dicho que te has ido! | Se mi hanno detto che te ne sei andata! |
| ¡Cuánta nieve hay en mi alma! | Quanta neve c'è nella mia anima! |
| ¡Qué silencio hay en tu puerta! | Che silenzio c'è alla tua porta! |
| Al llegar hasta el umbral, | Arrivando sulla soglia, |
| un candado de dolor | un lucchetto di dolore |
| me detuvo el corazón. | mi ha fermato il cuore. |
| Ritornello | |
| Nada, nada queda en tu casa natal… | Niente, niente resta nella tua casa natale… |
| Sólo telarañas que teje el yuyal. | Solo ragnatele che tesse l'erbaccia. |
| El rosal tampoco existe | Il roseto non esiste più |
| y es seguro que se ha muerto | ed è certo che è morto |
| al irte tú… | quando te ne sei andata tu… |
| ¡Todo es una cruz! | Tutto è una croce! |
| Nada, nada más que tristeza y quietud. | Niente, nient'altro che tristezza e quiete. |
| Nadie que me diga si vives aún… | Nessuno che mi dica se sei ancora viva… |
| ¿Dónde estás, para decirte | Dove sei, per dirti |
| que hoy he vuelto arrepentido | che oggi sono tornato pentito |
| a buscar tu amor? | a cercare il tuo amore? |
| Strofa 2 | |
| He venido a que me abraces… | Sono venuto perché tu mi abbracci… |
| ¡Estoy vencido y de rodillas! | Sono vinto e in ginocchio! |
| De rodillas ante Dios, | In ginocchio davanti a Dio, |
| arañando una ilusión | aggrappandomi a un'illusione |
| en las sombras del dolor. | nell'ombra del dolore. |
| He venido… estoy sangrando… | Sono venuto… sto sanguinando… |
| ¡No me importa que me veas! | Non mi importa che mi veda! |
| Me verás, si querés ver, | Mi vedrai, se vuoi vedere, |
| hecho un pobre payaso gris | ridotto a un povero pagliaccio grigio |
| para hacerte sonreír. | per farti sorridere. |
| Ritornello (si ripete) | |
Ascolta la versione di Carlos Di Sarli con Alberto Podestá: Nada su YouTube
