Ci sono tanghi che parlano di amori perduti, di ritorni al barrio, di nostalgia della madre. E poi c'è "Malena", che parla di una voce. Una voce che canta il tango come nessun'altra — e dietro quella voce c'è una donna che nessuno conosce davvero, avvolta in un mistero che dura da più di ottant'anni.
Il significato
"Malena" non è una storia d'amore: è il ritratto di una cantante di tango vista attraverso gli occhi di chi l'ascolta. Non se ne descrive il corpo, non si racconta una relazione. Si parla solo della sua voce e di quello che quella voce contiene: dolore, esperienza, vita vissuta. È un tango sulla natura stessa del tango — sul fatto che per cantarlo davvero bisogna averlo sofferto.
La storia
"Malena" nacque nel 1941 a Città del Messico, durante una tournée di Lucio Demare. Homero Manzi scrisse il testo dopo aver ascoltato cantare una donna in un locale, e Demare compose la musica la mattina stessa. La prima registrazione fu di Aníbal Troilo con Francisco Fiorentino, il 9 gennaio 1942.
Ma chi era Malena? Il mistero dura da decenni. Alcuni sostengono fosse Malena de Toledo, cantante argentina che si esibiva a Città del Messico in quegli anni. Altri hanno proposto Nelly Omar o Azucena Maizani. Manzi, uomo riservato, non volle mai rivelarlo.
Homero Manzi — Il poeta del barrio
Homero Manzi (1907–1951) è forse il più grande poeta del tango. Cresciuto nel quartiere di Pompeya a Buenos Aires, portò al tango una poetica nuova fatta di metafore, paesaggi, atmosfere sospese. I suoi tanghi non raccontano solo storie: evocano luoghi e stati d'animo. "Sur", "Barrio de tango", "Malena", "Fuimos", "Milonga sentimental" sono un canone che ha definito l'immaginario del tango del Novecento. Morì di cancro a 44 anni, in piena maturità artistica.
Testo e traduzione
| Español | Italiano |
|---|---|
| Strofa 1 | |
| Malena canta el tango como ninguna | Malena canta il tango come nessun'altra |
| y en cada verso pone su corazón. | e in ogni verso mette il suo cuore. |
| A yuyo del suburbio su voz perfuma, | Di erba del sobborgo la sua voce profuma, |
| Malena tiene pena de bandoneón. | Malena ha la pena del bandoneón. |
| Tal vez allá en la infancia su voz de alondra | Forse là nell'infanzia la sua voce d'allodola |
| tomó ese tono oscuro de callejón, | prese quel tono oscuro di vicolo, |
| o acaso aquel romance que sólo nombra | o forse quell'amore che nomina soltanto |
| cuando se pone triste con el alcohol. | quando si rattrista con l'alcol. |
| Ritornello | |
| Malena canta el tango con voz de sombra, | Malena canta il tango con voce d'ombra, |
| Malena tiene pena de bandoneón. | Malena ha la pena del bandoneón. |
| Strofa 2 | |
| Tu canción tiene el frío del último encuentro, | La tua canzone ha il freddo dell'ultimo incontro, |
| tu canción se hace amarga en la sal del recuerdo. | la tua canzone si fa amara nel sale del ricordo. |
| Yo no sé si tu voz es la flor de una pena, | Non so se la tua voce sia il fiore di un dolore, |
| sólo sé que al rumor de tus tangos, Malena, | so solo che al mormorio dei tuoi tanghi, Malena, |
| te siento más buena, más buena que yo. | ti sento più buona, più buona di me. |
| Strofa 3 | |
| Tus ojos son oscuros como el olvido, | I tuoi occhi sono scuri come l'oblio, |
| tus labios apretados como el rencor, | le tue labbra serrate come il rancore, |
| tus manos dos palomas que sienten frío, | le tue mani due colombe che sentono il freddo, |
| tus venas tienen sangre de bandoneón. | le tue vene hanno sangue di bandoneón. |
| Tus tangos son criaturas abandonadas | I tuoi tanghi sono creature abbandonate |
| que cruzan sobre el barro del callejón, | che attraversano sul fango del vicolo, |
| cuando todas las puertas están cerradas | quando tutte le porte sono chiuse |
| y ladran los fantasmas de la canción. | e abbaiano i fantasmi della canzone. |
| Ritornello (si ripete) | |
Ascolta la versione storica di Aníbal Troilo con Francisco Fiorentino (1942): Malena su YouTube
