I corsi sono ripartiti e per molti allievi si avvicina la prima milonga. In pista nessuno spiega le regole, ma tutti le conoscono: sono i códigos, i codici della milonga. Eccone alcuni, per non sentirsi fuori posto la prima sera.
Mirada e cabeceo
In milonga non si va al tavolo a chiedere un ballo. Si invita con lo sguardo, la mirada, e si conferma con un piccolo cenno del capo, il cabeceo. Se l'altra persona risponde con un sorriso o un cenno, l'invito è accettato e chi ha invitato va a prenderla al tavolo. Se invece distoglie lo sguardo, è un no gentile: nessuno ci resta male e nessuno se ne accorge.
La tanda
La musica è divisa in tande: tre o quattro brani dello stesso stile, di solito della stessa orchestra. Tra una tanda e l'altra c'è la cortina, un pezzo che non si balla e che serve per cambiare compagno. Di solito si balla tutta la tanda con la stessa persona. Attenzione al "grazie": detto dopo un brano significa "per me basta così".
La ronda
In pista le coppie girano tutte nello stesso senso, in cerchio e in senso antiorario: è la ronda. Si segue la coppia davanti senza sorpassarla, non ci si ferma a lungo nello stesso punto e le figure più ampie si lasciano per quando c'è spazio. Prima di entrare in pista si cerca lo sguardo di chi sta arrivando, come per chiedere strada.
Le piccole cortesie
In milonga non si danno lezioni: se qualcosa non riesce, se ne parla al corso. Scarpe pulite, abiti freschi e niente profumo troppo forte, perché si balla molto vicini. A fine tanda si riaccompagna al suo posto chi ha ballato con noi.
Il resto lo insegnano le serate. Per trovare una milonga vicino a te, guarda il calendario degli eventi su EITango.
