EL DíA QUE ME QUIERAS — IL TANGO DELL'AMORE CHE TRASFORMA IL MONDO

Rouge Lovisetto · Venerdì 25 settembre 2026 · 0 commenti · 33 visite
El día que me quieras — Il tango dell'amore che trasforma il mondo

Ci sono tanghi che raccontano un amore finito, altri che piangono un ritorno impossibile. El día que me quieras fa l'esatto contrario: guarda avanti. È la canzone di chi aspetta, di chi immagina il giorno in cui la persona amata ricambierà il suo sentimento e il mondo intero, per quel giorno, cambierà colore. Carlos Gardel e Alfredo Le Pera la scrivono a New York per il cinema, e in pochi mesi la consegnano a una fama che dura ancora oggi: quasi un secolo dopo, è tra le canzoni latinoamericane più interpretate di sempre.

Il significato

Il protagonista non sta raccontando qualcosa che è successo: sta sognando qualcosa che deve ancora accadere. Tutto il brano è costruito al futuro, su un'unica promessa che torna come un respiro: il giorno in cui mi amerai. In quel giorno, dice, la natura stessa farà festa — i fiori, il vento, le campane, le stelle e l'acqua delle fontane diventano testimoni di un amore che trasfigura ogni cosa.

La storia

Il brano nasce come tema principale del film El día que me quieras, prodotto dalla società di Gardel e distribuito dalla Paramount, con la regia di John Reinhardt. Le riprese si svolgono nel gennaio del 1935 negli studi Kaufman Astoria, nel Queens, a New York: Gardel interpreta Julio Argüelles, figlio di un ricco uomo d'affari di Buenos Aires che sposa per amore Margarita, interpretata da Rosita Moreno, contro il parere della famiglia. Nello stesso film compaiono anche Volver e Sus ojos se cerraron, e c'è persino una curiosità che gli appassionati amano ricordare: in una breve scena, nei panni di uno strillone che vende i giornali, appare un giovanissimo Astor Piazzolla, allora tredicenne.

Gardel registra la canzone a New York nel marzo del 1935 per la RCA Victor, con gli arrangiamenti e l'orchestra di Terig Tucci. Il film esce all'Avana il 5 luglio 1935, undici giorni dopo l'incidente aereo di Medellín in cui il 24 giugno persero la vita sia Gardel sia Le Pera. Gardel lo considerava il suo lavoro migliore per il cinema, e il pubblico gli ha dato ragione: da allora sono nate circa duecento versioni, da Julio Iglesias a Mercedes Sosa, da Plácido Domingo a Gloria Estefan. Nel 1994 la versione di Luis Miguel è arrivata al primo posto della classifica latina di Billboard, facendola scoprire a una nuova generazione; nel 2001 la canzone è entrata nella Latin Grammy Hall of Fame e nel 2014 i La Musa Awards l'hanno proclamata "La canción de todos los tiempos".

Amado Nervo — Il poeta dietro il titolo

Il titolo e l'idea di fondo non nascono a Buenos Aires ma in Messico. Amado Nervo, nato a Tepic il 27 agosto 1870, è stato uno dei grandi poeti del modernismo di lingua spagnola, autore di raccolte come Serenidad ed Elevación e del delicato La amada inmóvil, dedicato alla compagna Ana Cecilia Dailliez, scomparsa nel 1912. Tra le sue poesie c'è proprio El día que me quieras, pubblicata nella raccolta postuma El arquero divino: un elenco di meraviglie che l'amore corrisposto farebbe fiorire nel mondo.

Testo e traduzione

Español Italiano
Strofa
[verso spagnolo] [traduzione]
[verso spagnolo] [traduzione]
Ritornello
[verso spagnolo] [traduzione]
[verso spagnolo] [traduzione]
Parte recitata
[verso spagnolo] [traduzione]
[verso spagnolo] [traduzione]

Ascolta la versione originale di Carlos Gardel con l'orchestra diretta da Terig Tucci (1935): El día que me quieras — Carlos Gardel su YouTube.

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